Il vitigno del pecorino viene da lontano, da modi di vivere antichi e ricchi di fascino, e affonda le sue radici nelle terre del centro Italia. Intorno al 1200 sono i monaci benedettini del convento di Arquata del Tronto che individuano in questo vitigno un generoso dono della terra. Un dono capace di produrre un vino nobile, adatto ai momenti solenni e alle occasioni conviviali. Un vino con un’indole frizzantina, quasi piccante, simile alle sensazioni scaturite da un altro importante prodotto delle terre marchigiane e abruzzesi: il formaggio pecorino. È così che il vino Pecorino entra nell’elenco delle meraviglie della coltura e tradizione, e si diffonde in tutto il territorio che dalle pendici dell’Appennino arriva fino alle zone quasi pianeggianti dell’Abruzzo, nelle terre di Chieti. Viaggia insieme al suo “cumpare” formaggio, pronto a stupire palati, a donare la freschezza e la piacevole piccantezza che un vino così ricco di storia (e di gusto) sa donare.
Di questo vino si sono perse le tracce nel ‘800, e soltanto negli anni ‘80 del ‘900 i vitigni del pecorino hanno avuto nuovo respiro e hanno saputo dare nuovamente prova della loro peculiarità.
Abbiamo scelto di credere e rivitalizzare un vino che affonda le proprie radici nella storia, e proprio dal rapporto con la terra sa trasformarsi in un prodotto distintivo, tradizionale e ricco di sfumature.
Un vino da assaporare e degustare pensando ad antiche memorie.
